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ATTUALITÀ

O l'occupazione o la strada

Francesco Martinelli · Fuori Binario n. 257, Dicembre 2023, pagina 10

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Rubrica: ATTUALITÀ | Autore: Francesco Martinelli

Per il Movimento di lotta per la casa occupare è proprio l'ultima cosa da fare. Ma una soluzione legale spesso resta un miraggio, soprattutto per gli stranieri.

Firenze anno 2023. Anno del declino del diritto alla casa. Sappiate però che, per fortuna, esiste ancora un Movimento di lotta per la casa con sportelli dedicati alle persone che vivono un'emergenza abitativa o hanno problemi di casa o di lavoro. Ci sono degli avvocati per affrontare meglio le varie questioni, dai bandi per la casa al contributo affitto fino al reddito di cittadinanza. Per il Movimento l'occupazione di un immobile è l'ultimo metodo da impiegare, dopo aver tentato tutte le vie legali per garantire un tetto a chi ne ha bisogno. Da sottolineare come i servizi sociali comunali abbiano delle tempistiche molto lunghe per risolvere questo tipo di problema.

Anche perché la vita dell'occupante, non avendo residenza e documenti, non è facile. Nella maggior parte dei casi chi occupa ha come alternativa solo la strada. Talvolta si entra in un vano abbandonato e, dopo due o tre giorni, si viene sgomberati dalla polizia. Sono gli ultimi degli ultimi a fare questo passo e spesso hanno dietro famiglia e figli.

Si parla molto di italiani e stranieri e del loro diritto di precedenza sulla dimora. La differenza? "L'italiano ha spesso una rete familiare a cui appellarsi mentre lo straniero no, anche se questo non è scontato. Lo straniero viene utilizzato quando si vuol girare il dito nella piaga della lotta tra poveri. Perché di questo si tratta, una guerra da cui non scamperà nessuno se non chi la guarda dall'alto. Il Movimento viene a volte accusato di assistenzialismo nei confronti di chi non ha la cittadinanza italiana, ma in realtà il Movimento si preoccupa del problema casa dando voce, e accoglienza, a chi non ce l'ha".

C'è chi si ritrova uno sfratto sul collo da un giorno all'altro, ha vissuto in regola tutta la vita, ma all'improvviso si ritrova in difficoltà. A chi può rivolgersi se un affitto medio costa più di 700 euro e tantissimi proprietari hanno scelto di affittare sulle piattaforme B&B? E il Comune fa poco o nulla per invertire questa tendenza.

Ovviamente se si va in occupazione si entra nell'illegalità. Chi occupa per necessità in realtà non dovrebbe essere punibile secondo la Cassazione, ma non va sempre così ed i processi sono lunghi, costosi e sfiancanti. Il movimento non è solo: ci sono anche l'Unione inquilini e la Rete Antisfratto. Il problema dell'abitare non è semplicemente locale bensì sistematico, nell'ottica repressiva dei governi che hanno interesse nel creare nuovi poveri per alimentare le loro campagne elettorali, fabbricando nuove forme di "degrado" utili alla conservazione del loro potere. Non a caso il 18 novembre scorso c'è stata la giornata del Fronte di Lotta No Austerity per l'unità delle vertenze contro il capitalismo, compresa quella per il diritto alla casa.

Non ci dobbiamo prendere in giro: non c'è ricchezza senza povertà. Una povertà indotta dal caporalato, il lavoro nero e l'invenzione del sottoproletariato. Con l'augurio di un autunno caldo, un saluto da chi vive l'emergenza freddo.

Pagina 10 del numero 257 Uscito sul numero 257 (Dicembre 2023), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero