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GKN

Il clima del mondo nuovo

Emanuele Leonardi e Alberto Manconi · Fuori Binario n. 257, Dicembre 2023, pagina 16

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Rubrica: FUORI BINARIO con GKN | Autore: Emanuele Leonardi e Alberto Manconi

Ricercatori universitari solidali

In un celebre passo, Marx osserva che la storia si ripete sempre due volte: la prima come tragedia, la seconda come farsa. Pure il greenwashing, in effetti si è mostrato due volte, ma in forma rovesciata: prima come farsa e poi, ora, come tragedia.

Nella farsa le politiche climatiche – roboanti a parole, senza esiti nei fatti - scontavano un deficit di concretezza: le persone non riuscivano a stabilire un contatto reale con la propria esperienza del "global warming". Di fronte all'inefficacia conclamata delle strategie di mercato – "diamo un prezzo alla natura, e il problema svanirà!", ci dicevano le élite a ogni livello di governo – i movimenti per la giustizia climatica rivendicavano un cambio di passo, mentre i negazionisti conservatori la buttavano in caciara: "Dov'è il riscaldamento globale, quando serve?", ironizzava Donald Trump qualche anno fa, in una fredda giornata di gennaio.

Oggi, dopo le alluvioni devastanti in Romagna e nella piana fiorentina, gli impegni magniloquenti e vuoti delle élite assumono le tinte fosche di una tragica inadeguatezza, di una danza macabra di fronte al pericolo. Tale assenza dello Stato genera sia paura sia indignazione negli abitanti, che guardano sbigottiti le proprie case ancora piene di fango e acqua ma spoglie di oggetti, accatastati per la strada.

Tuttavia, nella negligenza istituzionale come nei sorrisi e nel calore con cui sono accolte le pettorine delle Brigate di Solidarietà Attiva e del Collettivo di Fabbrica ex-GKN, si scorge il valore intrinseco dell'azione coordinata dalle realtà del territorio.

Nell'eccezionalità della situazione, la complicata espressione «fabbrica socialmente ed ecologicamente integrata» utilizzata dagli operai ex-GKN in lotta per riportare un futuro industriale utile e sostenibile, acquista senso materiale immediato.

Ecco che in questo tempo nuovo non emerge solo la tragedia - crisi climatica e cementificazione selvaggia - ma si fa spazio l'alternativa. Dal basso, laddove una vera transizione ecologica e sociale appare sempre più urgente. Il fulcro, poi, non può che essere il presidio permanente della GKN. Dove la lotta è incessante: indossa stivali e guanti, inventa progetti industriali e cori. Insomma: fabbrica un mondo nuovo.

Pagina 16 del numero 257 Uscito sul numero 257 (Dicembre 2023), a pagina 16. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero