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SEGNALAZIONI

Alfabeto Palestina

Felice Simeone · Fuori Binario n. 257, Dicembre 2023, pagina 8

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Rubrica: SEGNALAZIONI | Autore: Felice Simeone

Ogni mese 21 proposte di cose, eventi, persone e fatti interessanti, per costruire insieme una società più giusta. Questo mese dedichiamo l'Alfabeto alla conoscenza e comprensione della Palestina.

A - ANTROPOLOGIA - I membri della Società Italiana di Antropologia Applicata (SIAA) hanno pubblicato un comunicato che richiama l'attenzione su almeno due elementi. "È urgente mettere sotto lente critica il modo, tipicamente bellico e propagandistico, di costruire il discorso pubblico da parte dei media, di denunciare il non rispetto dell'umanità dei civili e di auspicare la sospensione del tremendo assedio nella Striscia di Gaza". E, aggiungono, "l'altro aspetto centrale oscurato nel dibattito pubblico riguarda ancora una volta la memoria: la rimozione della lunga storia di occupazione, sopraffazione e colonizzazione".

B - BASHIR - Ari Filman è l'autore del film di animazione Valzer con Bashir (2008) che rievoca la sua esperienza di soldato dell'esercito israeliano in Libano nel 1982, quando centinaia di palestinesi furono giustiziati a Sabra e Shatila per mano dei falangisti Libanesi, con la collaborazione dell'esercito israeliano ai comandi di Ariel Sharon.

C - CASA - Private è il film con cui Saverio Costanzo ha esordito come regista nel 2004. Una pattuglia di soldati israeliani si impossessa della casa di una famiglia palestinese nei territori occupati. La metafora dell'occupazione è evidente. Pardo d'oro a Locarno nel 2004, e David di Donatello nel 2005 come miglior regista esordiente.

D - DIRITTO - Dovremmo ormai essere tutti consapevoli che i missili di ogni latitudine trasportano, oltre all'esplosivo, anche quantità ingenti di propaganda. Una giornalista italiana, Laura Silvia Battaglia, segue i conflitti nella loro evoluzione storica, lavora vicino ai fronti, conosce le lingue. Ha scritto per Slow News l'articolo "Gaza: se la cura è lo sterminio", che si conclude con queste parole: "Nel diritto internazionale, non ci può essere pace possibile senza giustizia".

E - EST-OVEST - La Western-Eastern Divan Orchestra fu fondata nel 1999 da Edward W. Said e Daniel Baremboim. Superando le feroci contrapposizioni politiche dei due popoli, l'Orchestra fu composta da musicisti sia arabi che israeliani. "Dobbiamo essere più forti delle armi" ha scritto Baremboim, "ci può essere solo una soluzione a questo conflitto, una soluzione basata su umanesimo, giustizia ed uguaglianza, e senza forze armate e di occupazione".

F - FORTINI - Franco Fortini scrisse, nel 1967, I cani del Sinai, riflessioni sul conflitto israelo-palestinese all'indomani della guerra dei sei giorni. Fortini invita a distinguere fra l'essere ebrei, essere sionisti ed essere israeliani. Le guerre le vince chi è più forte e il più forte è immancabilmente anche il più ricco: il contrasto che oppone Israeliani a Palestinesi è anche, se non soprattutto, un conflitto di classe.

G - GIOCO - Nel libro "Il gioco dei Regni", Clara Sereni racconta la storia della propria famiglia, soprattutto dal punto di vista delle donne, che attraversa due guerre mondiali, le leggi razziali, i campi di sterminio. Un viaggio attraverso le mille facce dell'identità ebraica, tutt'altro che monolitica.

H - HUMAN - I Radiodervish sono un gruppo musicale italo-palestinese fondato nelle aule dell'Università di Bari da Nabil Salameh, studente palestinese, e Michele Loccaro. "Human" è un album del 2013 che rievoca l'esortazione "restiamo umani" di Vittorio Arrigoni. Nel 2007, il comune di Melpignano (Lecce) conferisce la cittadinanza onoraria a Nabil Salameh e alla cantante israeliana Noa. "Classica" è l'ultimo lavoro dei Radiodervish, uscito nel 2019: evoca atmosfere mediterranee fatte volteggiare dagli archi dell'Orchestra Sinfonica del Salento.

I - IRONIA - I Palestinesi si tramandano l'esperienza dell'occupazione Israeliana di padre in figlio. Elia Suleiman è regista, attore, e soggetto principale del film "Il tempo che ci rimane" che racconta il passaggio dell'eredità della presenza degli Israeliani da una generazione di palestinesi all'altra. Iconica la scena della canna del carroarmato parcheggiato di fronte alla porta d'ingresso della casa di un palestinese.

L - LADINO - Yasmin Levy, musicista israeliana che rigenera la tradizione ebraica ladina, e Natacha Atlas che rielabora in chiave pop le sue radici multiculturali, decidono di duettare. Nel brano "Mano Suave", la chitarra flamenca accompagna la voce calda di Yasmin Levy che canta in ladino degli ebrei sefarditi della Spagna del Sud, da cui, miracolo, affiora l'arabo mediterraneo della voce di Natacha Atlas.

M - MAPPA - Non basta mai ripetere che in guerra la prima cosa a morire è la verità. Un team di giornalisti dell'agenzia Reuters ci dà un'idea di cosa voglia dire oggi fare giornalismo, pubblicando una mappa parlante dell'attacco a Gaza da parte dell'esercito Israeliano. Dati, mappe, foto, video tutto ad un solo link interattivo.

N - NARRAZIONE - Il fumetto Palestina di Joe Sacco è forse la più nota graphic novel sul conflitto israelo-palestinese. Più che un'opera di finzione, è un esempio di giornalismo grafico. Ogni pagina racconta in modo approfondito e chiaro i molti aspetti dell'occupazione: le uccisioni, i ferimenti, le torture, le detenzioni amministrative, le confische delle terre, la distruzione delle case e degli ulivi.

O - OSLO - Nel 1993, in Norvegia, negoziatori israeliani e palestinesi si incontrano per dei mesi per dare vita agli Accordi di Oslo. La più grande e forse ultima possibilità di pace tra i due popoli, con la storica stretta di mano tra Yitzhak Rabin e Yasser Arafat. Oslo 30 - l'Illusione della pace è un podcast di Anna Maria Selini.

P - PANTANO - Quando nell'autunno del 1973 Egitto e Siria attaccarono di sorpresa Israele, Amos Gitai, un regista cinematografico, venne spedito al fronte come riservista. A Gitai occorsero più di 20 anni per elaborare la sua esperienza di guerra e farne un film, Kippur (2000). Buona parte di questo film mostra soldati israeliani che affondano nel fango: non riescono ad estrarre dalla melma neanche i corpi dei compagni morti.

Q - QUOTIDIANITÀ - Finito di scrivere nel 2011, il fumetto Cronache di Gerusalemme, di Guy Delisle, ritraccia il periodo trascorso in Israele dall'autore canadese. Lo humour sottile e spesso cinico di Delisle fa ridere e riflettere allo stesso tempo. Il muro di separazione con i territori occupati è praticamente finito, le colonie sono in piena espansione, l'esistenza di un nuovo apartheid è resa evidentissima.

R - RACHEL - Il 16 Marzo 2003, Rachel Corrie, un'attivista americana dell'International Solidarity Movement, fu uccisa, a 23 anni, da un bulldozer israeliano a cui impediva, a mani nude, la demolizione di una casa di un medico palestinese a Gaza. Nelle sue lettere Rachel confessava: "Sto anche scoprendo una forza straordinaria e una straordinaria capacità elementare dell'essere umano di mantenersi umano anche nelle circostanze più terribili".

S - SPORTELLO - Nell'unico disco in cui Fabrizio De André sperimenta, troviamo il brano Sidùn, che si apre con le voci di Reagan e Sharon registrate in Libano. "Sidùn (Sidone) è la città libanese che ci ha regalato, oltre all'uso delle lettere dell'alfabeto, anche l'invenzione del vetro" disse De André.

T - TUNNEL - Le ricerche archeologiche di Israel Broshi, protagoniste del fumetto Tunnel, di Rutu Modan, disegnatrice israeliana molto apprezzata, sono il pretesto per mostrare il ginepraio di contraddizioni del conflitto Israelo-Palestinese, che sembrano concentrarsi sottoterra, nei tunnel.

U - UTOPIA - Nel 1994, Alexander Langer pubblicò un decalogo della convivenza, soprattutto come reazione ai nazionalismi jugoslavi. "Situazioni di compresenza di comunità di diversa lingua, cultura, religione, etnia sullo stesso territorio saranno sempre più frequenti, soprattutto nelle città". Queste parole di Langer sono anche il pretesto per ricordarci di una utopia che ad un certo punto ha avuto diritto di cittadinanza: quella di uno stato, uno solo, israelo-palestinese.

V - VANUNU - Mordechai Vanunu è un tecnico nucleare israeliano che nel 1987 ha rivelato l'esistenza di un programma nucleare dello Stato di Israele. Lavorava alla centrale nucleare Dimona. Vanunu fotografò di nascosto il centro di produzione delle armi nucleari e lo rese pubblico. Da quel giorno, Mordechai Vanunu è un perseguitato politico.

Z - ZION - Nel libro "I Netanyahu", Joshua Cohen racconta di come Ruben Blum, professore di storia, viene incaricato di accompagnare per un weekend uno studioso israeliano: Ben-Zion Netanyahu, padre di quel Benjamin che diventerà primo ministro di Israele. "I Netanyahu" è una commedia dissacrante, una lezione di storia, una polemica sul sionismo, una riflessione sui conflitti culturali e religiosi degli ebrei americani e sulle vulnerabilità dei discorsi identitari.

Pagina 8 del numero 257 Uscito sul numero 257 (Dicembre 2023), a pagina 8. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero