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MILLE FOGLIE
Il cedro di Montughi
Valentina Nicastro · Fuori Binario n. 253, Estate 2023, pagina 11
!Mille Foglie
Rubrica: Mille Foglie | Autore: Valentina Nicastro
Nel 2007 avvenne un fatto terribile a Firenze: furono tagliati gli alberi del viale Morgagni, per la costruzione della tramvia. Erano chiamati "alberi della Rimembranza", ciascuno era corredato di una targa che riportava il nome di caduti (dispersi) in quella assurda ecatombe di giovani vite. Il verde ha molto sofferto in questa zona e per consolarmi salgo sul colle di Montughi nella zona che porta in via Incontri, dove si trova la storica Villa Lorenzi, che merita una visita. Dal 1450 la villa ha conosciuto passaggi di proprietà e ampliamenti, fino al 1700 quando il Cavaliere Balì Francesco Lorenzi le diede l'aspetto attuale. Negli anni '80, quando una generazione si perse a causa dell'eroina a basso costo, la villa diventò un centro diurno per tossicodipendenti.
Oggi è un luogo dove si respira serenità, specialmente nel bellissimo parco dove l'accoglienza è affidata al grande cedro del Libano, godibile da ragazzi e adulti durante le pause di gioco e lettura. Maestoso e spettacolare, rappresentato simbolicamente in tanti riferimenti biblici, il cedro del Libano è anche ricco di proprietà terapeutiche. Le risate degli ospiti del centro diurno risuonano e ci sentiamo abbracciati da quei rami immensi e ospitali. Una boccata di ossigeno, che rigenera. Sono stata per la prima volta a conoscere quel cedro nell'inverno di due anni fa, durante un servizio sociale; era un pomeriggio freddo, ma ogni incontro mi fa lo stesso effetto, di piacere, di speranza. Ti rivedo sempre con gioia, grande maestro. E invito chi legge a organizzare un appuntamento speciale con questo saggio.
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Uscito sul numero 253 (Estate 2023), a pagina 11. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
