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RESTIAMO ANIMALI
Le nutrie espiatorie
Camilla Lattanzi · Fuori Binario n. 252, Giugno 2023, pagina 7
!Restiamo Animali
Rubrica: Restiamo Animali | Autore: Camilla Lattanzi
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Colpa delle nutrie, degli istrici, forse dei tassi: sostenuti dalla grancassa mediatica, alcuni personaggi istituzionali hanno individuato i colpevoli delle esondazioni verificatesi in Romagna: "il collasso degli argini potrebbe essere stato generato dalle tane". Scagionati gli interventi umani: la tendenza a restringere gli argini (sempre più alti e ripidi per non penalizzare i proprietari dei terreni) e le mancate manutenzioni e prevenzioni. Va bene costruire tutto ovunque (vedi Ischia), trasformare i fiumi in canali, cementificare gli alvei, prelevare ghiaie, impiantare dighe. Rimandata la messa in sicurezza del territorio, l'ampliamento del bacino dei fiumi, l'incremento del reticolo idrografico, la moratoria sul cemento, la liberazione delle aree golenali.
Si spende più nella riparazione dei danni che nella prevenzione dei fenomeni, tanto, come afferma il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, quando arriva il disastro, c'è il tradizionale repertorio di colpevoli: l'eccezionalità dell'evento, gli ambientalisti che impediscono di fare le azioni necessarie e adesso anche le nutrie! A causare il disastro non sarebbero la cementificazione del territorio, la costruzione di infrastrutture che divorano i naturali bacini di espansione dei fiumi, bensì le nutrie, odiate perché somigliano ai ratti.
Il modello di progresso che divora due metri quadri al secondo di territorio "naturale" potrà operare indisturbato finché un baffuto colpevole rimarrà nel mirino. Il capro espiatorio non-umano si può sempre individuare e di volta in volta si chiamerà orso, lupo, o nutria.
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Uscito sul numero 252 (Giugno 2023), a pagina 7. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
