Archivio › Fuori Binario n. 252 · Giugno 2023 › pagina 4
ATTUALITÀ
AT, così non va
Clara Baldasseroni · Fuori Binario n. 252, Giugno 2023, pagina 4
!Attualità
Rubrica: Attualità | Autore: Clara Baldasseroni
Tutti i limiti del nuovo gestore del trasporto pubblico locale nelle parole di un autista del servizio fiorentino
Con l'arrivo di Autolinee Toscane tutta la mobilità pubblica su gomma in Toscana è passata alla gestione della società francese Ratp, terzo operatore di trasporto pubblico al mondo.
Degli effetti della transizione da Ataf ad AT abbiamo parlato con un autista, testimone del cambiamento: "Abbiamo rilevato un peggioramento della qualità del servizio che deriva dal taglio dei chilometri di percorrenza e del numero delle linee. Questo ha evidenti ripercussioni, a partire dai tempi di attesa alla fermata, aggravati dal traffico, soprattutto nelle ore di punta".
Prima della gara voluta dalla Regione il Tpl era gestito da 15 aziende. Oggi, nonostante il passaggio ad un gestore unico, permane la logica del profitto sul bene comune, visto che si tratta pur sempre di società per azioni che legittimamente perseguono il profitto. Si osservano così riduzioni delle linee non solo a Firenze, ma in tutta la regione. Al peggioramento del servizio non è corrisposta però una diminuzione dei costi dei titoli di viaggio.
Il malcontento generalizzato pesa naturalmente sugli autisti, costretti a confrontarsi con un lavoro più difficile e stressante. Sono loro infatti in prima linea a rappresentare l'azienda nei confronti dei viaggiatori e l'alto numero di aggressioni che subiscono ne sono la diretta conseguenza.
Continua il racconto del nostro autista: "Registriamo anche una carenza di personale e l'azienda penalizza i nuovi assunti costringendoli a cercare salari più remunerativi altrove. Aumentano i carichi di lavoro, vengono ridotte le giornate di riposo e si registrano anche differenze salariali, linee date in appalto, mansioni di verifica esternalizzate".
Un'ultima considerazione sull'emergenza climatica, apparentemente rimossa. Un servizio pubblico efficiente sarebbe di vitale importanza per ridurre l'utilizzo delle auto, soprattutto per i tanti pendolari che si spostano quotidianamente con mezzi propri. Una buona rete di trasporto pubblico avrebbe potuto aiutarli ma al momento pare ancora una chimera.
- Autolinee Toscane
- trasporto pubblico
- RATP
- mobilità
- autisti
- servizio pubblico
- pendolari
- emergenza climatica
- privatizzazione
- Ataf
Uscito sul numero 252 (Giugno 2023), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
