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Archivio › Fuori Binario n. 251 · Maggio 2023 › pagina 4

FASCISMI

La Storia e le panzane

Stolby · Fuori Binario n. 251, Maggio 2023, pagina 4

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Rubrica: Fascismi | Autore: Stolby

Meloni e La Russa tentano goffamente di riscrivere la strage delle Fosse Ardeatine ma le responsabilità dei loro "padri spirituali" non possono essere cancellate

Le dichiarazioni di Giorgia Meloni e Ignazio La Russa intorno alla strage delle Fosse Ardeatine obbligano a scrivere qualcosa. Ma non troppo, perché la questione è sin troppo semplice. È ormai chiaro che il problema non è quello di leader politici critici verso la storia della Resistenza, e al limite neanche il fatto che un giorno possano decidere di dichiararsi apertamente nostalgici del ventennio fascista. Per farlo ci sarebbe modo di usare argomenti intelligenti, o perlomeno furbi. Grattando nel gran calderone della storia è possibile pescare fatti di per sé veri che, accostati con arte, possono addolcire nella testa di molti il giudizio sui totalitarismi. Ciò che inquieta è che le istituzioni siano nelle mani di persone che non vanno oltre le mitologie dei libri di Giorgio Pisanò, "Sangue chiama sangue", "La generazione che non si è arresa", e così via. Roba di cinquanta anni fa.

Stiamo ancora a discutere se fu "vile" (o con untuosa espressione "non onorevole") l'attacco di via Rasella? Una colonna di un centinaio di soldati armati non sarebbe un legittimo obiettivo, nell'orrore della guerra, per chi lotta come resistente contro una forza occupante, aggiungiamo con le caratteristiche della Germania nazista? Molto più onesto dire che si è convinti che l'unica opzione morale valida fosse quella dell'adesione alla Repubblica Sociale Italiana, e vedere che succede. Dietro l'affermazione di La Russa non c'è una scoperta di misfatti della Resistenza rimasti ignoti, ma una serie di panzane da bicchierata di sezione MSI che continuano a girare da decenni. Chi abbia in uggia la carta stampata può cercare una bella presentazione di Barbero del 2017 che mette in fila tutto. Youtube, costo zero. Un camerata convinto ma intelligente, vista quella, manda La Russa a casa e poi si mette a cercare da sé "crimini dei rossi". Non è neanche così difficile...

Non forniremo tracce a La Russa per cercare più acutamente fatti "poco onorevoli" della Resistenza, ma ci permettiamo di darne alcune a Giorgia Meloni per mettere a fuoco cosa serva per essere fucilato per rappresaglia dopo azioni di Resistenza contro nazisti e fascisti. Purtroppo per lei hanno ragione i suoi critici nel ricordare che le vittime delle Fosse Ardeatine non furono prese a caso per strada, "solo perché italiani", ma erano state "preselezionate", trattandosi di persone già arrestate come resistenti, ebrei e così via.

Può però stare tranquilla che vi furono altri contesti dove l'attacco di resistenti a forze occupanti fu vendicato con stragi indiscriminate. Specialisti furono per esempio proprio gli italiani, dopo l'invasione della Jugoslavia. Una resistenza non meno giustificata della nostra, repressa con rappresaglie brutali che colpirono molti proprio "solo perché slavi".

Tutte cose note, documentate in libri di facile reperimento. E i criminali di guerra italiani non hanno avuto neanche il disturbo di un processo, né le vittime una giornata dedicata alla loro memoria. E non saranno certo Meloni e La Russa a introdurla.

Pagina 4 del numero 251 Uscito sul numero 251 (Maggio 2023), a pagina 4. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero