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Archivio › Fuori Binario n. 251 · Maggio 2023 › pagina 9

ATTUALITÀ

Pale eoliche in Mugello?

Clara Baldasseroni · Fuori Binario n. 251, Maggio 2023, pagina 9

!Attualità - pagina 9

L'impianto al Giogo è già stato approvato, ma il Comitato per la tutela dei Crinali parla di rischi di speculazione, greenwashing e impatto disastroso per l'ambiente

di Clara Baldasseroni

Il 7 febbraio 2022 la Regione ha approvato il progetto dell'impianto eolico industriale del Giogo di Villore e Corella, in Mugello, in una zona considerata un'oasi di biodiversità. Sono in atto gli espropri, mentre si aspetta la risposta di due ricorsi al Tar. Il Comitato per la Tutela dei Crinali Mugellani, che si è costituito a Villore alla fine del 2019, ha evidenziato i principali problemi dell'impianto, che rischia di essere un'operazione di greenwashing più che di riconversione energetica.

Analizzando il monitoraggio di opere simili, attivate in passato, il Comitato arriva alla conclusione che le pale eoliche sono redditizie se messe in mare, dove il vento ha un'efficacia rilevante e più costante, mentre sui crinali montani si raggiungono spinte efficaci non più di una volta al mese. Inoltre viene sottratto terreno ad aree boschive in grado di ossigenare l'atmosfera, con la conseguente alterazione dell'equilibrio di flora e fauna, vista anche la pericolosità delle pale per uccelli migratori e rapaci. Altri effetti negativi sono legati all'interruzione del reticolo idraulico e alla stessa deforestazione, con il conseguente aumento del rischio di frane. Infine, il calore sviluppato dall'energia prodotta dalle pale potrebbe favorire incendi estivi.

C'è poi da considerare l'impatto dei lavori, visto che il Giogo è un luogo difficilmente raggiungibile e si dovrà salire con ruspe e mezzi pesanti, oltre al fatto che in certi punti è troppo scosceso e si dovrà quindi riportare terra per appianarli. Saranno utilizzate elevate quantità di cemento e diversi tipi di metallo che serviranno anche per le funzionalità elettriche. Verrà anche prodotta un'enormità di scorie che rimarranno nel parco naturale, così come avverrà per le acque reflue dei cantieri, per le quali non è stata prevista né una rete di contenimento né una di depurazione.

Per il Comitato ci troviamo di fronte all'ennesima operazione di speculazione finanziaria che non trova nessuna spiegazione nella scelta del luogo. Se non viene evitato tale scempio, se non si informa la popolazione dell'importanza di adottare uno stile di vita sostenibile, educando le persone a ridurre i consumi e ad evitare gli sprechi, sarà impossibile una vera e propria riconversione energetica. Una tale opera porterà profitto solo a pochi e non servirà a rendere la nostra energia più pulita. Basti pensare che, in base ai dati diffusi dall'Agenzia internazionale per l'energia (IEA), l'1% della popolazione più ricca produce una quantità di CO2 mille volte superiore di quella emessa dall'1% delle persone più povere.

Pagina 9 del numero 251 Uscito sul numero 251 (Maggio 2023), a pagina 9. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero