Archivio › n. 244

Archivio › Fuori Binario n. 244 · Ottobre 2022 › pagina 6

TECNOLOGIE

I tweet dei bot

Utenti fasulli, artificiali e umani, diffondono messaggi di propaganda politica o lobbistica

Gilberto Pierazzuoli · Fuori Binario n. 244, Ottobre 2022, pagina 6

C'è del marcio in Danimarca? No, c'è del marcio nella rete. La storia dell'acquisto di Twitter da parte di Elon Musk per 44 miliardi di dollari e la sua marcia indietro fa emergere alcuni aspetti che la gran massa degli utenti ignora. Prima spiegazione per il recesso il fatto che su Twitter più del 5% di utenti sarebbero spam e bot.

Su Twitter come su altri social lo spam è una cosa molto più sofisticata di quello delle vostre email. Guardiamo come lo definisce la piattaforma stessa nelle sue norme relative a manipolazione e spam (qui: https://help.twitter.com/it/rules-and-policies/platform-manipulation): "Non è consentito usare i servizi di Twitter per amplificare o sopprimere artificiosamente delle informazioni, né adottare comportamenti che manipolino o turbino l'esperienza di altri utenti su Twitter". Così recitano le prime righe in grassetto del centro di assistenza alle quali seguono delle definizioni più dettagliate tra le quali queste: "interazioni non autentiche, che tentano di far apparire determinati account o contenuti più popolari o attivi di quanto non siano" oppure: "attività coordinate, che tentano di influenzare artificiosamente le conversazioni attraverso l'utilizzo di più account, account falsi, automazione e/o script".

Quale tipo di messaggi possono passare attraverso questo canale? Il meglio che ci viene in mente è pensare a forme di pubblicità subdole e non alla portata del singolo utente. Ma più che a una pubblicità subliminale per un prodotto specifico, ci sembra più facile che ci si trovi di fronte a un intervento massiccio di qualche lobby. Ma anche propaganda politica.

D'altronde la piattaforma stessa parte da un modello della comunicazione non "uno a uno" ma "uno a molti". Quando twitti qualcosa, il tuo messaggio arriverà ai tuoi follower e se hai pochi follower arriverà a pochi e viceversa. È una piattaforma ideale per i politici, per gli influencer e i predicatori. Tutta brava gente, per altro.

Ma come funziona il giochino e chi lo può fare? Non l'utente singolo. L'utente singolo tendenzialmente sta nei social per postare immagini di gatti, di nipoti, di compleanni e matrimoni. Ma che più del 5% per cento sia dedito ad "attività coordinate, che tentano di influenzare artificiosamente le conversazioni attraverso l'utilizzo di più account, account falsi, automazione e/o script" ci deve far pensare male. Significa che da account falsi coordinati tra di loro partono dei messaggi mirati e, per sperare che la strategia comunicativa abbia effetto, servono molte persone o i bot e gli script citati nelle norme.

E dove si possono trovare? Forse nell'apposito servizio di Amazon: tra le capacità computazionali fornite da Amazon Web Service, c'è anche Amazon Mechanical Turk (qui: https://www.mturk.com/), che si rifà al "turco meccanico", l'automa giocatore di scacchi che in realtà nascondeva al suo interno un nano. Siamo all'automazione assistita da una folla di micro lavoratori sparsi nella rete che la piattaforma di Amazon mette a disposizione di aziende e privati per fare compiti che le macchine non sanno fare o che sarebbe più costoso far fare alle macchine, si tratta di quello che viene chiamato crowdsourcing.

A micro lavoro, micro compenso: la remunerazione è in media di meno di 2 dollari l'ora. C'è un lato paradossale: ogni 45 minuti l'addetto viene interrotto per compilare un test captcha che dimostri che il lavoro svolto è stato fatto da un umano e non da un robot.

Ma c'è anche Samasource, oggi soltanto Sama, che impiega 52 mila persone provenienti da comunità svantaggiate e emarginate. A Nairobi Sama lavora a Kibera, uno slum (baraccopoli) della città di Nairobi, in Kenya. Kibera è composta da dodici villaggi, per una popolazione totale di circa 2 milioni e mezzo di persone. Data l'estrema povertà dell'insediamento, le condizioni igieniche sono critiche, e si registra un'elevata percentuale di malati di HIV.

Ecco che cosa dice a proposito dei pagamenti Leila Janah, amministratrice delegata di Samasource: "Un aspetto critico del nostro lavoro è cercare di non erogare salari che possano alterare i mercati del lavoro locali. Se pagassimo di più le persone, manderemmo tutto all'aria. E questo avrebbe effetti potenzialmente negativi sul costo degli alloggi e del cibo nelle comunità in cui i nostri lavoratori prosperano".

Oh, come è umana lei! direbbe Fantozzi.

Pagina 6 del numero 244 Uscito sul numero 244 (Ottobre 2022), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero