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STAZIONE DI POSTA
I soliti ignoti
Riccardo Capucci · Fuori Binario n. 242, Estate 2022, pagina 14
Fuori Binario qualche mese fa ha dato conto dell'omicidio di Remo Petroni, la guardia giurata che nel 1977 fu uccisa da Gaetano Sinatti e Luca Poggiali, due fascisti che furono sorpresi mentre stavano preparando un attentato alla torre dell'acqua tra via Moreni e via Mastri. Tre anni fa un gruppo di abitanti di Coverciano "appassionati alla storia del quartiere e rispettosi dei dettami costituzionali", scrisse al Comune di Firenze per "ricordare il sacrificio di Petroni, affinché possa essere a lui intitolata una parte della strada, uno slargo, un angolo del giardino lì vicino con la posa di una targa esplicativa dell'avvenimento".
L'auspicio, nelle intenzioni, era di ricordare ai cittadini fiorentini come la democrazia sia sempre a rischio e vada salvaguardata, anche a costo della vita, soprattutto in un momento storico come l'attuale, con le destre eversive sempre più forti e radicate in tutta Europa.
Ebbene, lo scorso 30 giugno il Comune ha intitolato a Remo Petroni il piccolo giardino tra via Pistelli, via Moreni e via D'Ancona facendo molta attenzione a rimuovere la parola "fascista" dalla targa in marmo e dalle comunicazioni ufficiali dell'evento. A presidiare l'iniziativa l'assessore alla toponomastica e alla "cultura della memoria" (sic).
Oggi chi arriva in quel giardino legge "Remo Petroni - Vittima di agguato terroristico" e non capisce chi sia stato a togliere la vita ad un giovane lavoratore di 23 anni: i fanatici dell'Isis? i servizi deviati? i fascisti? i ceceni? i putiniani? i Lupi grigi? l'Ira? la Raf? o le Giubbe rosse (vista l'ignoranza imperante)?
Volutamente l'amministrazione comunale ha voluto gettare una cortina fumogena sulle responsabilità dell'eversione di destra degli anni Settanta nella nostra città, come se volesse contribuire al tentativo di mistificare la storia già messo in atto nei giorni successivi all'omicidio dal Secolo d'Italia. Scriveva infatti il quotidiano del Movimento sociale italiano: "Proseguono gli accertamenti per individuare qualche traccia che consenta di inserire l'assassinio nel quadro degli attentati terroristici messi in atto dai guerriglieri comunisti".
Riccardo Capucci
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Uscito sul numero 242 (Estate 2022), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
