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CLASSISMO
La povertà non è telegenica
Redazione · Fuori Binario n. 241, Giugno 2022, pagina 5
A Torino si allontanano i senza dimora che stonano coi luccichii dell'Eurovision. Le associazioni accusano la giunta di pressapochismo: nessuno ci ha avvisati
Tutto inizia pochi giorni prima dell'Eurovision. Gli occhi di milioni di persone per una settimana sono rivolti su Torino grazie all'enorme operazione di marketing territoriale che usa le canzoni per fare quattrini. E come in ogni azione di marketing anche il contesto deve apparire perfetto: un mondo esente da rischi, spensierato, senza problemi o persone che possono deprimere l'umore. È così, mentre Mahmood & Blanco, i Maneskin e la scontata presenza vittoriosa della Kalush Orchestra ucraina si preparano allo showdown, sono Il Gusto del Mondo e l'associazione Eufemia, due organizzazioni sociali piemontesi che si occupano di assistenza alle persone senza dimora, a lanciare un grido d'allarme: "Gli invisibili sono scomparsi. Aiutateci a ritrovare chi vive in strada".
Si sono accorte che "molte persone senza dimora sono scomparse dal centro. Probabilmente in vista dell'Eurovision diversi sgomberi hanno interessato gli isolati occupati da chi non ha casa. Sono persone che conosciamo da anni, con le quali abbiamo imbastito relazioni nel tempo. Molti risultano ancora irreperibili e non sono stati presi in carico dai servizi. Se notate la loro presenza segnalatecelo".
Cosa è successo? Del fatto si accorge la redazione dell'agenzia di stampa internazionale Pressenza, che interroga l'amministrazione comunale e il sindaco: "Dove sono queste persone? Sono state allontanate? Chi ha dato l'ordine? Quali sono gli assessori coinvolti in questa operazione? Come sono state allontanate? E ancora: è forse un'iniziativa della Prefettura e/o della Questura? Della Polizia Municipale?".
Il giorno prima dell'Eurovision Song Contest Pressenza fa il punto, riportando le parole rilasciate alla Stampa dall'assessora alla sicurezza (sic) Gianna Pentenero: "Credo che gli interventi congiunti che abbiamo fatto abbiano avuto un primo effetto. Molte persone sono state convinte a lasciare la strada per trovare ricovero in strutture comunali". Approfondisce Pressenza e ci racconta che si è trattato di "un'operazione congiunta compiuta da assistenti sociali e vigili in divisa". Un'operazione "malfatta e imbarazzante", "fatta in gran segreto, non condivisa col terzo settore. Un esercizio di pressapochismo giocato sulla pelle delle persone".
"Il centro di Torino è ricco di portici che riparano i senza dimora dalla pioggia" - continua l'agenzia. "Il risultato è che le persone cacciate dal centro, ora sono sotto la pioggia. Non ci resta che consigliare alla Pentenero di fare una nottata da senza dimora, dormire fuori in questi giorni, così si renderebbe conto di cosa vuol dire".
Alla fine sono i volontari a raccogliere i cocci, hanno cercato per giorni le persone scomparse e le hanno trovate altrove, lontano dal centro e dai riflettori internazionali. Con i loro racconti riportano le parole dei senza dimora coinvolti: "Ci hanno buttato via tutto". L'ennesima denuncia della disumanità delle operazioni di polizia contro il degrado e per il decoro cittadino.
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Uscito sul numero 241 (Giugno 2022), a pagina 5. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
