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Archivio › Fuori Binario n. 238 · Marzo 2022 › pagina 14

STAZIONE DI POSTA

Lorenzo Orsetti, la goccia che trabocca nella Storia

Ilenia Rossini · Fuori Binario n. 238, Marzo 2022, pagina 14

Tra le cose che ho scritto nella mia vita, di nessuna vado orgogliosa quanto di questa, che nella sua forma fisica, cartacea, mi è arrivata stamattina. Non so se il Giardina, Sabbatucci, Vidotto sia ancora il manuale di storia più diffuso nei licei (per me è il più bello, e non solo perché ci lavoro da quasi 10 anni), ma sicuramente dal prossimo anno scolastico migliaia di studenti, che altrimenti non l'avrebbero forse conosciuta, potranno conoscere la storia di Lorenzo Orsetti, ucciso dall'Isis contro cui è andato a combattere. Chiaramente tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la disponibilità di Matteo Stefanori, che firma questo Grande Tema del manuale con me, e di Giovanna Mollica. Ma anche senza la stima e il rispetto di cui mi hanno sempre omaggiata Alessandro Laterza, Giovanni Sabbatucci e, soprattutto, Vittorio Vidotto, con i quali non solo non ho mai dovuto temere alcuna forma di censura dei contenuti e del mio posizionamento politico, culturale e umano, ma non ho mai neanche rischiato di autocensurarmi involontariamente. Ogni tempesta inizia con una singola goccia. Cerchiamo di essere noi quella goccia.

Ilenia Rossini

Ecco il testo contenuto nel manuale:

FOREIGN FIGHTERS E VOLONTARI INTERNAZIONALISTI

Ulteriori trasformazioni sono state [...] determinate dalla destatalizzazione della guerra: gli eserciti non difendono più i confini nazionali di ogni Stato ma partecipano a operazioni coordinate a livello internazionale, in regioni e territori diversi.

Negli ultimi anni, inoltre, i conflitti armati sono esplosi spesso all'interno degli Stati e hanno visto scontrarsi truppe volontarie più che eserciti regolari. Come si è visto, lo Stato islamico ha attratto nelle sue fila decine di migliaia di combattenti volontari provenienti da ben 48 paesi: sono i cosiddetti foreign fighters.

Anche i nemici dell'Is, tuttavia hanno raccolto l'adesione di volontari e volontarie da tutto il mondo: a partire dal 2014 alcune centinaia di donne e uomini occidentali - appartenenti alla galassia politica della sinistra internazionalista, con ideali egualitari, ambientalisti e femministi - si sono arruolati per difendere l'esperienza della regione autonoma curda del Rojava, messa sotto attacco dai jihadisti dello Stato islamico. Tra loro, il giovane volontario italiano Lorenzo Orsetti, ucciso dagli islamisti nel marzo 2019 nella Siria nordorientale, mentre combatteva contro l'ultima roccaforte dell'IS nella regione. Nel suo messaggio di addio, Orsetti affermò di non avere rimpianti: "Sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, uguaglianza e libertà". Nonostante i valori positivi che emergono da queste parole, alcuni Stati occidentali - per quanto anch'essi impegnati contro lo Stato islamico - non ritengono legittimo questo arruolamento e, al loro ritorno in patria, mettono sotto processo con le stesse accuse tanto i volontari internazionalisti schieratisi contro quanto i foreign fighters islamisti.

Pagina 14 del numero 238 Uscito sul numero 238 (Marzo 2022), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero