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STAZIONE DI POSTA
L'erosione dei diritti dei lavoratori nasce già dal reclutamento
Diego Acampora · Fuori Binario n. 237, Febbraio 2022, pagina 14
Caro Fuori Binario,
ti propongo una riflessione sulle offerte di lavoro che si trovano sui social (su Facebook ma tante anche su Linkedin) perché ci dicono ancora tantissimo di quale razza di paese siamo: Cerchiamo figura X nella città Y, inviare curriculum a Z. Nessuna descrizione delle mansioni e delle competenze necessarie, nessun inquadramento contrattuale.
Quando gli utenti richiedono queste informazioni la social media manager risponde: stiamo valutando i curriculum e risponderemo solo a quelli che corrispondono alle nostre richieste. Una volta è intervenuto un imprenditore d'azienda dicendo alla tipa: "guardi che per correttezza si risponde a tutti i curricula, ne va anche dell'immagine dell'azienda", non è stato neanche considerato.
Dall'altra parte della barricata cittadini famelici disperati che sgomitano e di questo orrore se ne fregano e insistono nell'invio di cv ad aziende che neanche si presentano.
Non avviene solo per aziende sconosciute o farlocche o impresentabili. Anche quelle rinomate non dichiarano quasi nulla delle condizioni contrattuali, delle ore richieste.
Il lavoro è una merce scarsa sulla quale si gettano tante persone accettando di partecipare alla gara del recruiting come in una trasmissione televisiva in cui devi indovinare cosa c'è nella scatola nera. Ecco cos'è l'inciviltà: di chi dà lavoro come i mazzieri al banco e di chi prova a prenderselo a qualsiasi costo. Due dinamiche che si nutrono a vicenda. È uno squallore totale.
Diego Acampora
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Uscito sul numero 237 (Febbraio 2022), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
