Archivio › Fuori Binario n. 236 · Gennaio 2022 › pagina 6
PAESE REALE
Sei ricco o povero? Scoprilo con l'Irpef
Solo l'1% degli italiani guadagna più di 100mila euro l'anno e la riforma fiscale di Draghi favorisce i redditi più alti.
Barbara Imbergamo · Fuori Binario n. 236, Gennaio 2022, pagina 6
Sul sito irpef.info c'è uno strumento costruito su base statistica sulle dichiarazioni dei redditi del 2017 che ci permette di verificare la nostra posizione reddituale rispetto al resto del Paese, ovvero ci indica quante persone stanno sopra a quel reddito e quante sotto; ne emergono dati interessanti e semplici da analizzare.
Il totale dei contribuenti in Italia nel 2017 è stimato in circa 41 milioni (per la precisione 41.211.336 persone). Il reddito considerato è quello annuale indicato in ambito Irpef come "reddito complessivo": comprende quindi tutti i redditi da lavoro e non; stiamo parlando, dunque, del reddito imponibile. Per capirsi, quella cifra che sta alla riga 14 del riepilogo del 730.
Giocando con i dati si può verificare che, rispetto a un reddito annuo di 1.000 euro, il 91,83% dei contribuenti si colloca sopra e l'8,17% dei contribuenti si colloca sotto; se passiamo a 10.000 euro verifichiamo che il 68,4% degli italiani guadagna di più e che il 31,6% ne guadagna meno.
Insomma, escludendo chi non fa dichiarazione (persona senza reddito o evasore totale) circa il 30% della popolazione vive con un imponibile di 10.000 euro l'anno.
Una persona con imponibile di 100.000 si colloca tra coloro che percepiscono di più, infatti è superata solo dall'1,13% degli italiani mentre il 98,87% ne guadagna meno: si tratta del famigerato 1% dei più benestanti.
Il dato è abbastanza chiaro: la gran parte dei redditi è schiacciata verso il basso. Lo si verifica inserendo il valore di 17.000 euro che divide la platea quasi esattamente alla metà: con 49,18% di italiani che dichiarano di più e 50,82% che dichiarano di meno. Sembrerebbe dunque che il reddito medio italiano sia inferiore ai 20.000 euro.
Se consideriamo che la riforma fiscale proposta dal Governo Draghi prevede solo 4 aliquote – la fascia di reddito fino a 15mila euro resta al 23%; quella tra i 15 e i 28mila euro scende dal 27% al 25%; quella dai 28mila ai 50mila euro (prima era 55mila) diminuisce dal 38% al 35%; oltre quella cifra si applicherebbe quella del 43% (invece del precedente 41%) – e che i maggiori vantaggi di questa riforma vanno a vantaggio dei redditi più alti (quelli che si collocano più vicino ai 50mila euro) rispetto a quelli che stanno vicini ai 28mila è facile capire che vantaggi ne avrà la gran parte della popolazione e come, al contrario, i maggiori favori vanno sempre verso coloro che si collocano nel 5% più ricco della popolazione italiana.
Il link per verificare il nostro reddito e per capire contro chi protestare: https://www.irpef.info/calcola-tua-posizione-classifica-contribuenti.
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Uscito sul numero 236 (Gennaio 2022), a pagina 6. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
