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STORIA DI UN DIFFUSORE
Un giornale migliore si vende di più
Dalla Romania a Firenze perché città multietnica. Dormiva per strada, poi l'incontro con Fuori Binario.
Cezar Toma · Fuori Binario n. 235, Dicembre 2021, pagina 12
Mi chiamo Cezar Toma e sono nato a Iasi, in Romania. Ho 44 anni e da dieci faccio il distributore in strada di Fuori Binario. Ho scelto Firenze per cercare lavoro anche perché è frequentata da diverse persone di tante nazionalità e questo mi dava fiducia. In tanti anni ho trovato solo piccoli lavoretti saltuari, di minima durata e di poca entrata, poi più nulla. Mi sono adattato a dormire per strada con freddo e intemperie, come altri miei connazionali. Ciò che mi restava da fare per vivere era quello che non avrei mai voluto fare: l'elemosina.
Poi un giorno si è aperto uno spiraglio; ho incontrato per caso un amico che distribuiva un giornale e parlandoci mi ha detto che era possibile farlo anche per me. Così mi ha accompagnato all'associazione Periferie al Centro che ho saputo essere la proprietaria di questo giornale di strada. Dopo aver fatto quattro chiacchiere con la presidente Mariapia Passigli, ho accettato di provare a distribuirlo e mi è stata indicata la zona dove farlo, cioè Ponte Vecchio e Santo Spirito.
Devo dire che le prime giornate sono state dure e quasi stavo lasciando perdere, poi nei giorni a seguire mi si sono avvicinate diverse persone che dopo aver parlato con me hanno volentieri preso il giornale. Così, presa più fiducia in quello che stavo facendo, ho continuato fino ad oggi, con stacchi saltuari per ritornare in Romania dove ho famiglia e dei figli che vivono con la nonna, mia madre.
Oltre a farmi conoscere e aiutare dai lettori ho trovato in redazione un gruppo affiatato di persone che mi hanno sempre sostenuto e aiutato in vari modi. Anche durante il periodo di lockdown ero presente nei miei luoghi, anche se per pochi spiccioli.
Sono contento che mi sia stata richiesta questa presentazione sul giornale come è stato per altri diffusori, tra l'altro quest'anno c'è stato un cambiamento editoriale e direttivo, il giornale si propone di allargare la visione e dopo queste nuove uscite tanta gente mi ha detto che siamo cresciuti. Questo, oltre a darmi più lavoro, è per me una nuova spinta per collaborare ancora di più a questa iniziativa.
Con questo, invito i lettori a passare a trovarmi nella zona di distribuzione, ci sarà tempo di fare quattro chiacchiere e scambiarci gli auguri di un Buon Natale e un più felice nuovo anno. Vi saluto e ringrazio tutti caramente. A presto vederci sul Ponte Vecchio!
(testo raccolto da Roberto Pelozzi)
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Uscito sul numero 235 (Dicembre 2021), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
