Archivio › Fuori Binario n. 233 · Ottobre 2021 › pagina 14
STAZIONE DI POSTA
La condanna a morte nelle carceri italiane
Carmelo Musumeci - abbiamo pubblicato la sua lettera al ministro Cartabia nel numero di settembre - ha reso pubblica una lettera ai familiari di Domenico Papalia, ergastolano nel carcere di Parma, per far sapere come nell'inferno delle carceri italiane si muoia nell'indifferenza totale.
Domenico Papalia · Fuori Binario n. 233, Ottobre 2021, pagina 14
Carissimo, ho ritardato a rispondere alla tua lettera perché aspettavo di eseguire alcuni accertamenti strumentali per la salute e dopo aver effettuato risonanza e tac che hanno dato esito negativo per la prostata, ma alcuni noduli nelle ossa del bacino, nei reni e varie parti del corpo. Il 27 luglio 2021 mi è stata fatta la biopsia alla prostata ordinata dall'urologo il 15 febbraio 2020. Devo darti una brutta notizia: il tumore alla prostata è maligno ed è andato in metastasi e questa è la causa dei noduli.
L'oncologo mi ha ordinato una cura provvisoria in attesa della Pet per vedere fino a che punto è la metastasi. La Pet è fissata per ottobre, mentre qui su 4 farmaci ordinati dall'oncologo uno non ce l'hanno e la dottoressa è menefreghista e dice che non è importante. Pensa, hanno impiegato 17 mesi a farmi la biopsia, nonostante il Psa aumentasse sempre e un medico degno di questo nome mi avrebbe preso in tempo la malattia. Invece quando andavo a evidenziare l'aumento veloce del Psa con la dottoressa, mi diceva: "Aspettiamo la biopsia che ho fatto il sollecito".
E questo purtroppo è il risultato.
Il carcere di Parma è un esecutore di condanne a morte, anche se si è in fin di vita non scarcerano nessuno, sono coalizzati: l'area educativa nelle relazioni mette sempre parere contrario all'esperienza extra muraria. L'area sanitaria mette nelle relazioni che siamo seguiti e monitorati e compatibili e la magistratura di sorveglianza rigetta tutto. Credo che non c'è differenza tra chi commette un omicidio e chi può salvare una vita e la lascia morire cinicamente.
Ti prego di sentire Carmelo per fare emergere la vergogna di questo carcere e il comportamento della magistratura di sorveglianza di Reggio Emilia e il tribunale di sorveglianza di Bologna. La settimana appena passata è venuta la mia avvocata di Perugia, avv. Daniela Pacco, e sta preparando la richiesta di detenzione domiciliare, ma qui non danno nulla, la chiede per scrupolo, ma sappiamo che la risposta sarà negativa.
Ti abbraccio con affettuosa stima.
Domenico Papalia
- carcere
- ergastolo
- sanità penitenziaria
- tumore
- magistratura di sorveglianza
- detenzione domiciliare
- diritti dei detenuti
- lettere
Uscito sul numero 233 (Ottobre 2021), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
