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Nessuna semplificazione su Santo Spirito
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Francesco Stella e Alessandro Simoni · Fuori Binario n. 232, Settembre 2021, pagina 14
Care amiche e cari amici di Fuori Binario,
acquisto e seguo da anni il vostro giornale con interesse e convinzione. Anche per questo mi ha stupito leggere quanto scritto da Alessandro Simoni nella rubrica Contro il decoro del numero estivo. Presentare vandalismo e ubriachezza molesta come un modello di turismo alternativo mi è sembrato, con tutto il rispetto, un tentativo maldestro e pericoloso, di giustificare la violenza squadrista contro residenti, spesso anziani e malati, la cui vitale necessità di riposo notturno è incredibilmente presentata come un comportamento "conservatore".
Da quel che ho capito e che vedo, l'estetica è l'ultimo dei problemi di piazza Santo Spirito e di tanti altri luoghi di Firenze, ormai ostaggio di teppisti la cui indifferenza al rispetto umano è palese e chiaramente di marca fascistoide, comunque amino farsi chiamare per suscitare minore antipatia. Questo non vuol dire che non si debba operare per alleviare il disagio da cui nascono questi comportamenti, ma incentivarli e addirittura nobilitarli temo non faccia che aggravare il problema.
Spero che il nostro amato giornale voglia sposare una linea più vicina alle sofferenze e al rispetto degli altri, come ha sempre fatto.
Con i migliori auguri
Francesco Stella
Gentile Francesco,
è ovviamente sempre un dispiacere deludere le aspettative di un lettore fedele, particolarmente quando la delusione parte da uno scritto su un tema che il nuovo Fuori Binario ha scelto di porre al centro della propria riflessione. E mi è sembrato di conseguenza giusto dedicare una particolare attenzione alla sua lettera, dopo aver riletto con attenzione quanto avevo scritto, sapendo che toccavo un argomento dove spiegarsi male è sin troppo facile e le sensibilità personali a volte acute.
Non credo però che al mio articolo possa essere attribuito il "significato", il "messaggio", che lei vi ha voluto leggere. In apertura, seppur con un tono volutamente poco retorico, chiarivo molto nettamente che non ho simpatia alcuna per chi non ambisce che a ubriacarsi e a schiamazzare, posizione condivisa da tutta la famiglia di Fuori Binario. Quello che cerchiamo di fare nel giornale è rifuggire dalle semplificazioni manichee, specialmente quando queste sono utilizzate da media e politici per sostenere specifiche strategie di trasformazione del tessuto sociale della città. Non credo sinceramente che i problemi di Santo Spirito e di altri luoghi possano essere ridotti a "fascistoidi" contro "residenti, spesso anziani e malati", perché gli interessi e le identità sono infinitamente più variegate. Cercheremo comunque nel futuro di essere più chiari e convincenti, e di averla ancora con noi, visto che condividiamo le stesse visioni di fondo.
Alessandro Simoni
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Uscito sul numero 232 (Settembre 2021), a pagina 14. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
