Archivio › Fuori Binario n. 230 · Giugno 2021 › pagina 12
BANCHI DI SABBIA
Oltre i Promessi sposi: l'anima dissidente di Manzoni
Laura Bardelli · Fuori Binario n. 230, Giugno 2021, pagina 12
La sera del 17 luglio del 1821, nella villa di Brusuglio, Alessandro Manzoni apprende la notizia della morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio ma giunta fino a lui quasi tre mesi dopo: così andava il mondo della comunicazione due secoli fa. Profondamente colpito, si immerge nella composizione dei versi della celebre ode che tutti abbiamo martellato sui banchi di scuola: nei giorni successivi la legge ad alta voce alla sua squadra, mentre la moglie Enrichetta lo accompagna al fortepiano, la rivede, la lima, la corregge e la fa ricopiare in un fascicoletto rilegato in seta verde.
Tutto finito? Neanche per sogno, perché ora viene la parte più rischiosa: far circolare quella poesia scottante fuori dal Lombardo-Veneto, senza incorrere nelle maglie della temibile censura asburgica. È l'estate dei processi a Pellico e Maroncelli per i moti liberali del 1820-21, delle condanne, delle perquisizioni nelle case dei più stretti collaboratori dello scrittore, che aveva anche preso parte ad un progetto di Scuole di Mutuo Insegnamento particolarmente inviso agli austriaci: si rischia lo Spielberg, altro che sbadigliare in ciabatte davanti a uno schermo.
L'occasione per conoscere un altro volto, insieme fragile ed avventuroso, di questo nostro grande, ce la offre il saggio di Isabella Becherucci, Imprimatur. Si stampi Manzoni (Venezia, Marsilio, 2020), che mi permetto qui di suggerire. L'autrice, filologa e docente di letteratura italiana all'Università europea di Roma, si pone l'obiettivo di rompere il cerchio asfittico dell'accademia per proporsi ad un più vasto pubblico, e ricolloca lo scrittore nel cuore di un periodo, il Risorgimento, troppo a lungo imbalsamato, complice la scuola, fra fiori secchi e polverose campane di vetro.
Una dimostrazione che letteratura, storia e biografia sono vive, vegete e come tali vanno proposte a studenti e studentesse, perché quando queste tre signore si mettono in tiro ed escono insieme, non ce n'è per nessuno.
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Uscito sul numero 230 (Giugno 2021), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
