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Archivio › Fuori Binario n. 229 · Maggio 2021 › pagina 12

RESTIAMO ANIMALI

Condannato a morte per invasione di campo

Camilla Lattanzi e Lorenzo Guadagnucci · Fuori Binario n. 229, Maggio 2021, pagina 12

Cinghiale si avvicina alla scuola materna: abbattuto.

Con questo titolo, cinico e telegrafico, il 17 marzo scorso abbiamo appreso che un cinghiale era stato "giustiziato" in pieno giorno, davanti a bambini e passanti, a Compiobbi. La sua colpa era quella di avere osato avvicinarsi alla scuola materna, forse ritenendolo un posto tranquillo e accogliente, o forse perché si era perso. Una colpa molto grave, evidentemente, che gli è costata un'esecuzione capitale eseguita in modo rapido e inflessibile.

Impressiona la sbrigatività con la quale è stata decisa ed eseguita questa condanna a morte di un essere vivente che non aveva fatto male a nessuno. Il cinghiale aveva però infranto quella regola (a lui ignota) secondo la quale è inammissibile che "la natura" varchi determinati confini e arrivi a intralciare la frenesia cittadina, stradale, produttiva e commerciale: quando questo accade, la stessa persona che ogni domenica va a cercare "la natura" per boschi e spiagge, si scandalizza, imbraccia un'arma e disinvoltamente elimina, distrugge, uccide.

Non fa alcuna differenza se a rappresentare l'intralcio è la radice affiorante di un pino o un cinghiale, un istrice, un lupo, un orso: l'animale umano ha il potere e il diritto di decidere in che termini "la natura" possa decorare o disturbare, essere gradita o sgradita. I riti sono talmente abbreviati che non occorre nemmeno discutere, né giustificarsi, tanto nessuno verrà ad alzare la voce per difendere la vita di un povero cinghiale.

Noi abbiamo scritto alla sindaca di Fiesole per denunciare l'accaduto e la sua risposta è stata quella che ci aspettavamo: l'uccisione si era resa necessaria perché trasferire altrove l'animale "non sarebbe stato possibile garantendo la dovuta sicurezza per l'animale stesso (!) e per le persone incaricate". La morale è che per un animale selvatico, o "da reddito", oppure oggetto di sperimentazione scientifica, o magari ammaestrato per esibirsi in pubblico, non esiste considerazione: esistono solo corpi, corpi che non contano e che possono essere usati, sfruttati e uccisi senza pietà.

Restiamoanimali.it

Pagina 12 del numero 229 Uscito sul numero 229 (Maggio 2021), a pagina 12. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero