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BENI COMUNI
Società della cura a difesa dei beni comuni: apre la Scuola di Attivazione Politica
Arriva in Toscana, online e gratuita. Per superare un sistema al collasso. Le lezioni sono libere e possono essere seguite a percorso iniziato.
Jason Nardi · Fuori Binario n. 228, Aprile 2021, pagina 10
Se pensate che la politica sia affare solo di chi è stato eletto, legifera e governa, ricredetevi: si può fare politica da semplici cittadini e come parte attiva della società, cercando di incidere sulle scelte pubbliche, per il bene comune, difendendo i diritti e praticando quelle alternative al sistema attuale che sta letteralmente distruggendo la vita sul pianeta. In un momento storico definito dall'emergenza continua, ma crollato velocemente in vecchi schematismi economici e sociali, nasce in Toscana la Scuola di Attivazione Politica: uno spazio virtuale e partecipato per costruire strumenti concreti per quella transizione socio-economica in chiave ecologica e solidale che appare sempre più necessaria e urgente.
Economie per una società della cura
In risposta alla crisi del Covid-19, varie componenti della società civile hanno dimostrato di possedere gli enzimi per rispondere ai bisogni di chi non viene raggiunto da Stato e istituzioni. La pandemia ha fatto emergere chiaramente limiti e fragilità del modello economico lineare basato sul "estrai, produci, consuma e scarta". Ancor più chiaramente si è evidenziato come un evento improvviso come il dilagare di una pandemia, pur previsto da enti di ricerca e istituzioni internazionali da decenni, possa portare i sistemi sociali e economici globali e locali al collasso. Valorizzare saperi diffusi, ragionare sul cambiamento attorno alla difesa del bene comune, dei diritti sociali e ambientali, riattivare cittadini e comunità per superare le crisi sistemiche, sono fra gli obiettivi di questo corso, che metterà in relazione le proposte teoriche e pratiche di "economie trasformative" più interessanti a livello nazionale ed internazionale, partendo dalle realtà attive in Toscana.
Un corso gratuito e inclusivo
Il corso è gratuito e aperto a tutti, ma per la peculiarità dei temi trattati è particolarmente indirizzato a operatori/trici dell'economia solidale, del volontariato e del "terzo settore" in generale, studenti/esse universitari/e, associazioni, organizzazioni, attivisti/e, giornalisti/e, gruppi informali. Il corso si terrà una volta a settimana per 2 mesi. Il primo incontro è stato il 23 marzo ma naturalmente si può partecipare ai successivi senza problemi, basta scrivere a formazione@solidariusitalia.it. L'impegno stimato per i partecipanti sarà di un paio d'ore settimanali e ognuno può procedere con il suo passo, scegliendo e concordando un proprio piano di studio e di autoformazione, così da seguire solo le sessioni che lo interessano di più.
I primi appuntamenti
"Cura condivisa del territorio: la transizione ai beni comuni" è il tema dell'appuntamento del 30 marzo, a cui seguirà il 6 aprile un incontro su "Filiere agricole dirette e sovranità alimentare: dalla piccola distribuzione organizzata alle politiche locali"; il 13 aprile si affronterà la questione di come passare "Da monocultura turistica a nuove forme di turismo ecosociale" e il 20, sempre di aprile, si ragionerà di "Finanza etica e mutualistica: dalle Mag alle piattaforme collaborative".
Sul sito https://commonfare.net/ il progetto e i video degli incontri, anche dal resto d'Italia.
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Uscito sul numero 228 (Aprile 2021), a pagina 10. Leggi nel PDF · Sfoglia il numero
